APPROCCIO METODOLOGICO UMANISTICO INTEGRATO

Ho scelto di lavorare secondo un approccio metodologico integrato perché sono convinta che non esista un unico modello di riferimento adatto a tutte le persone: come terapeuta mi interessa principalmente chi ho davanti piuttosto che le etichette che si possono applicare al problema che mi sta portando.

Infatti, il mio lavoro ha come obiettivo non solo il superamento del malessere attuale, ma anche, e soprattutto, il potenziamento di risorse che potranno essere utilizzare una volta finita la psicoterapia.

Per usare una metafora, per alcune persone iniziare una psicoterapia sarà come apprendere una lingua straniera nuova, per altre come rinfrescare la conoscenza di una lingua già appresa ma poco esercitata. In ogni caso, si potrà continuare a parlare questa lingua anche una volta finita la psicoterapia: se dovessero ripresentarsi dei momenti di difficoltà, il percorso svolto renderà possibile affrontarli al meglio.

La terapia rappresenta, infatti, una parentesi nella vita di una persona e quindi, proprio per questa sua connotazione temporanea, deve mirare a riempire la sua “cassetta degli attrezzi” col maggior numero possibile di strumenti, che potranno essere utili anche in seguito.

La conoscenza di sé è, per me, il più importante di questi strumenti, e serve a trovare risposte a domande come: «Perché continuo a ripetere sempre gli stessi comportamenti? Perché mi ritrovo a vivere situazioni simili tra loro e che mi rendono infelice?».

La decisione d'intraprendere un percorso psicoterapeutico è un gesto di grande responsabilità individuale perché indica il desiderio di non voltarsi le spalle ma, al contrario, di avvicinarsi, attraverso il racconto di sé, alla parte più autentica del proprio essere. 

Si tratta di una ricerca di senso attraverso la narrazione e la condivisione di eventi conosciuti ma che, ciononostante, a volte appaiono scollegati tra loro. È un andare in cerca del proprio passato trovandolo nei ricordi, carichi di bagagli di significato.
 

Che cosa accade, ad esempio, quando si crea un blocco e la persona non riesce più a prendere decisioni, a cambiare e andare avanti nella propria vita? Il malessere che ne deriva rappresenta non tanto il problema in sé, quanto piuttosto la voce del disagio in atto.

Interesse del mio lavoro sarà, innanzitutto, capire “come” tale disagio si presenti e come la persona arrivi a non sentirsi più bene con se stessa. Il cambiamento avverrà, allora, sia analizzando la propria storia che facendo nuove esperienze, sentendo e vivendo in prima persona – e non solo raccontandolo – ciò che va via via scoprendo e comprendendo con la propria testa.

Per citare Henry David Thoreau “L'opinione pubblica è un tiranno assai debole se paragonata alla nostra opinione personale. Quel che pensiamo di noi stessi, questo è ciò che determina, o piuttosto indica, il nostro destino.” 

Ecco, il percorso psicoterapeutico rappresenta il lavoro svolto per conquistare un senso di coerenza interiore, arrivando a somigliare sempre più alla persona che siamo.

Praxisgemeinschaft

Weisestraße 15, 12049 Berlin